Controlli territoriali

Nuoro: sanzionati gestori di distributori di alcolici e sigarette

In particolare, in un caso era possibile acquistare birra e vino oltre l’orario di chiusura, in altri sei, gli apparecchi permettevano l’acquisto di questi prodotti oltre l’orario e a chiunque, quindi anche a minorenni, in quanto privi del lettore ottico delle tessere sanitarie.

Il Comando Provinciale di Nuoro delle Fiamme Gialle, ha concluso una serie di accertamenti presso i posti di distribuzione automatica esistenti in provincia mettendo in luce un preoccupante fenomeno di erogazione illimitata nel tempo e a minori di prodotti alcolici e di sigarette.

I militari della Compagnia di Nuoro, della Tenenza di Siniscola e delle Brigate di Bosa Marina e Isili hanno controllato a tappeto i numerosi distributori automatici di bibite, snack e sigarette, dislocati nei comuni di competenza.

L’esito dei controlli ha fatto emergere l’esistenza di diversi distributori che consentivano l’acquisto di alcolici e tabacchi ben oltre gli orari normativamente previsti nonché in taluni casi più gravi, la vendita in assenza di preventiva identificazione dell’età del cliente con lettura del codice fiscale, obbligatoria per la vendita ai minori.

I controlli, effettuati in orari diurni e notturni, hanno interessato numerosi luoghi di aggregazione dei più giovani e hanno permesso di rilevare dieci esercizi di distribuzione automatica non conformi alla normativa in vigore.

In particolare, in un caso era possibile acquistare birra e vino oltre l’orario di chiusura, in altri sei, gli apparecchi permettevano l’acquisto di questi prodotti oltre l’orario e a chiunque, quindi anche a minorenni, in quanto privi del lettore ottico delle tessere sanitarie.

Infine in due casi è stato accertato che si poteva accedere all’acquisto di sigarette o tabacchi in genere con la sola immissione, nei distributori automatici tenuti attivi durante l'intero arco della giornata, di monete o banconote senza il preventivo utilizzo della carta d'identità magnetica, del codice fiscale o della tessera sanitaria.

I gestori degli apparecchi fuorilegge sono stati sanzionati amministrativamente per oltre 80.000 euro e qualora si dovessero verificare ulteriori violazioni nel biennio, l’Agenzia dei Monopoli di Stato può procedere alla revoca dell’autorizzazione alla rivendita.

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