AIDS

Cagliari, 19% studenti superiori non usa mai profilattico

E' quanto emerso dalle risposte a un questionario anonimo on line distribuito nelle classi dall'associazione per la lotto contro l'Aids.

Cagliari, 16 nov. - Nel 2016 in Sardegna sono state diagnosticate 54 nuove infezioni da Hiv, un dato in calo negli ultimi anni, ma che potrebbe essere spiegato anche col minor numero di persone che fanno il test in centri sanitari pubblici. E i dati degli ambulatori privati non vengono divulgati, come spiega la Lila Cagliari che stamane ha presentato gli eventi in programma in vista della Giornata mondiale di lotta all'Aids, il prossimo 1° dicembre. Gia' sabato prossimo e venerdi' 24 novembre nella sede di via Dante 16 a Cagliari sara' possibile sottoporsi a un test rapido salivale anonimo e gratuito.
Un dato molto grave - rileva l'associazione impegnata nella lotta all'Aids - riguarda l'elevato numero di diagnosi tardive: in questi casi la persona scopre di avere l'Hiv e si trova gia' in uno stadio di Aids conclamato, si stima fino a 12 anni successivi al contagio. In Sardegna il 40% dei nuovi casi di Hiv del 2016 era in questa situazione clinica.
Il 47% dei quasi 1.300 studenti che frequentano le scuole superiori di Cagliari coinvolti nel progetto EducAids della Lila - eta' media 17 anni - ha avuto almeno un rapporto sessuale, ma appena il 37% di questi si protegge sempre col profilattico. Il 43,6% dichiara di usare il profilattico saltuariamente e il 19,4% non lo usa mai. E' quanto emerso dalle risposte a un questionario anonimo on line distribuito nelle classi dall'associazione per la lotto contro l'Aids. "Il nostro progetto EducAids e' osteggiato, purtroppo in diverse scuole statali", spiega Giacomo Dessi', responsabile scuola della Lila Cagliari, "per paura delle reazioni dei genitori. "I nostri dati evidenziano quanto per gli studenti sia importante ricevere informazioni sulla prevenzione dell'Hiv, in quanto solo la meta' dei ragazzi si informa in famiglia". Per il secondo anno consecutivo i volontari Lila sono entrati in 11 scuole di Cagliari per fare prevenzione dell'Hiv e delle Infezioni Sessualmente Trasmissibili. Quest'anno la ricerca si e' focalizzata sugli anticoncezionali: il profilattico e' quello scelto maggiormente, seguito dalla pillola anticoncezionale al 23,1%. Piu' di uno studente su 10 sceglie di non proteggersi dalle gravidanze indesiderate, il 5,6% si avvale del coito interrotto. L'impegno di Lila e' stato anche quello di sfatare un mito molto diffuso tra i giovani: ovvero che la pillola anticoncezionale e il coito interrotto evitino sia le gravidanze che la trasmissione di molte infezioni sessualmente trasmissibili.

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