Inchiesta per i decessi avvenuti in ospedale

Nuoro: si indaga sulla morte delle due giovani nuoresi

L' ospedale San Francesco di Nuoro
L' ospedale San Francesco di Nuoro
Francesca Debuggias, una delle giovani decedute
Francesca Debuggias, 23 anni, e Luisa Chessa, 34 anni, mancate a poche ore di distanza una dall'altra. I familiari di Francesca hanno presentato una denuncia ai Carabinieri perchè l'intervento dei sanitari sarebbe avvenuto in ritardo e con troppa lentezza ed approssimazione dopo l'arrivo in Pronto soccorso

Nuoro: indagini in corso sulla morte di due giovani donne decedute a poche ore di distanza una dall'altra, tra le mura dell' ospedale San Francesco di Nuoro. Destini infami e beffardi quelli di queste due giovani madri: Francesca Debuggias, 23 anni, e Luisa Chessa, 34 anni, mancate a poche ore di distanza una dall'altra.
I familiari di Francesca hanno presentato una denuncia ai Carabinieri perchè l'intervento dei sanitari sarebbe avvenuto in ritardo e con troppa lentezza ed approssimazione dopo l'arrivo in Pronto soccorso nella notte tra martedì e mercoledì. Sostengono sia stata abbandonata per qualche ora dopo l'accettazione, con dolori terribili ed in preda ai vomiti, forse i sanitari pensavano avesse bevuto o fatto uso di stupefacenti. Sostengono di aver saputo che l'intervento a cui in seguito è stata sottoposta fosse riuscito e la donna fosse fuori pericolo, ma in realtà è deceduta dopo qualche ora. E' stata anche avviata una indagine interna per fare luce sull'accaduto e fugare ogni dubbio sull' operato del personale medico.
“I due drammatici episodi non sono assolutamente collegati tra loro, così come, invece, sembrano alludere taluni articoli di stampa. Nel caso di Chessa Luisa, la paziente giunge in Pronto Soccorso già in arresto cardiaco, peraltro già intubata dal Medico del 118, alle ore 7.22 del 20 giugno 2017. Malgrado tutte le manovre rianimatorie poste in essere, non si assiste alla ripresa di circolo e si constata il decesso alle ore 8.30. - dichiara in una nota non firmata la Direzione dell' Assl nuorese - Per quanto riguarda Debuggias Francesca, invece, deceduta in Rianimazione con diagnosi di ‘morte cerebrale secondaria a ischemia’, dai primi accertamenti interni della ASSL di Nuoro emerge chiaramente come i sanitari del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero San Francesco abbiano operato con tempestività e solerzia per prestare la necessaria assistenza alla giovane, sottoponendola a tutti gli esami, accertamenti e trattamenti del caso. In particolare dalla cartella clinica emerge che: la paziente giunge in Pronto Soccorso alle ore 2.52 del 20 luglio 2017; la prima visita, seguita da esami emato-chimici, viene effettuata alle ore 3.02. Seguono immediatamente esami diagnostici (TAC e AngioTAC); alle ore 6.15 inizia la trombolisi (terapia basata sulla somministrazione di farmaci in grado di lisare un trombo formatosi all’interno del distretto arterioso dei vasi); alle 6.55 la paziente viene fatta entrare in Sala Angiografica e sottoposta a trattamento di disostruzione delle arterie cerebrali fino alle ore 9.33, dopodiché viene constatato che la paziente non risponde al trattamento ed entra in stato di coma.
Come si evince – continua la nota – in entrambi i casi c’è stata una risposta tempestiva e rispondente a tutti i criteri sanitari e deontologici. È comunque fermo intendimento dell’ATS svolgere eventuali ulteriori approfondimenti, per fugare – ove ritenuto necessario – ogni altro possibile dubbio sulla vicenda”.
In attesa di ulteriori accertamenti ed indagini Nuoro piange queste due giovani che lasciano nel caso di Francesca una bimba di 8 anni mentre Luisa lascia il marito e due figli di 7 e 10 anni.

di SONIA DEIANA

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