8 Marzo

Il valore di un fiore donato

Negozi di fiori affollati da tanti cavalieri questa mattina

"Donna, oggi è la tua festa, ma non mi basta un giorno per ammirare la tua bellezza; per farlo dovrebbe essere ogni giorno la tua festa" Proprio vero . Si perché dall'inizio dei tempi la femmina è stata vista dai poeti e dai grandi pensatori, come un essenza di purezza e fertilità, come una creatura candida e immacolata. Questa diceria trasportata dalla brezza dei secoli, decantata nelle poesie e nei carmi più belli mai stati scritti, è stata divorata a passo sempre più veloce, dalle mode, dalla modernità e dalle ricorrenze . Come quella che oggi decorre dedicata difatti, alla donna .
Ho visto oggi frotte di uomini raggianti in viso , molto più dei doni profumati che si accingevano ad acquistare presso i fiorai . Ho visto questa sorta di abitudine ripetersi infinitamente, come un tesserino da timbrare . Come il caffè la mattina appena svegli e come la partita alla domenica della propria squadra del cuore . Tutto per un semplice motivo : chiamatela se volete "credenza" senza stare a ragionare sul perché una tale credenza in questo giorno, viene spesso espressa alla lettera dai più . Le credenze sono spesso un biglietto da visita che esponiamo inconsapevolmente ad ogni occasione e ancora più spesso ci classificano per ciò che siamo .
Niente di grave naturalmente ; un fiore nella sua integrità, non necessariamente la mimosa, rappresenta perfettamente l'associazione donna/fiore rendendo i due elementi un unisono di bellezza . Perciò è sempre piacevole riceverlo così come lo è regalarlo . Per questo qualsiasi donna dovrebbe stringere un fiore ricevuto con lusinghiera gratitudine, e qualsiasi uomo dovrebbe sentirsi davvero vivo nel donarlo, anche se mi domando con stupore perché mai debba esserci sempre un motivo o una ricorrenza per farlo .
In questo tempo ardente di consumismo, dove non c'è posto per i carmi o per i componimenti poetici, un fiore ricevuto l'8 di Marzo può avere valore ? Sì lo ha comunque a prescindere dalle riflessioni che ognuno di noi fa .

di SALVATORE DELOGU

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