Idroscalo di Ostia

Pier Paolo Pasolini, a 41 anni dalla morte: commemorazione

Pier Paolo Pasolini, a 41 anni dalla morte: commemorazione sul luogo della scomparsa
Quando, negli ultimi anni, prima di morire ucciso nel 1975, Pier Paolo Pasolini svolge la sua attività ''corsara'' e ''luterana'', come intitolerà i suoi scritti, oltre a denunciare le trame e l'astrattezza del Palazzo, oltre a dichiarare ''io so, ma non ho le prove'' relativamente alla storia recente del Paese, scrisse che l'Italia stava vivendo ''un processo di adattamento alla propria degradazione''

"…E io ritardatario sulla morte, in anticipo sulla vita vera, bevo l'incubo della luce come un vino smagliante". Oggi ricorre l'anniversario della morte di Pier Paolo Pasolin (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975).
Intellettuale vivace, intelligente e curioso, in anni in cui gli intellettuali erano anima della vita sociale e politica, artista multiforme, poeta, narratore, drammaturgo, regista cinematografico, filologo, critico, giornalista e polemista, quando la commistione di generi era ancora vista con sospetto, in tutto cio' in cui si e' provato ha portato un tocco di personale innovazione, ha messo la sua vena polemica e provocatoria, frutto anche dell'essersi misurato con una vita difficile, contrastata e sofferta, esibita e patita e difesa. Nato a Bologna nel 1922, girovaga per i paesi in cui viene trasferito il padre militare, poi dal 1937 torna a Bologna dove studia, segue all'Universita' le lezioni di un maestro come Roberto Longhi, fa amicizia con il gruppo di Leonetti e Roversi (coi quali negli anni '50 fondera' ''Officina''), collabora a riviste e pubblica in friulano le ''Poesie a Casarsa'', il paese dell'amatissima madre Susanna. Viene richiamato 15 giorni prima dell'8 settembre 1943, quando fugge e ripara proprio a Casarsa dove sono sfollati la madre e il fratello minore Guido, che, partigiano autonomista, nel 1945 resta ucciso in scontri con partigiani favorevoli a Tito, fatto che lo spingera' a un maggiore impegno politico e all'iscrizione al Pci, mentre inizia a insegnare. Nel 1949, accusato di corruzione di minori del suo stesso sesso, per lo scandalo venne sospeso dalla scuola e radiato da partito e, come costretto a fuggire, si trasferisce a Roma (ne parlera' 30 anni dopo in''Amado mio'' e ''Atti impuri'').

Oggi, a 41 anni dalla sua uccisione, si terrà una commemorazione sul luogo della scomparsa, presso i Parchi Letterari a lui dedicati al Centro Habitat Mediterraneo Lipu di Ostia.
Il luogo della scomparsa di Pasolini, dopo anni di abbandono e degrado, è diventato un giardino letterario, progettato da Mario Rosati ed inserito all'interno del Centro Habitat, lungo Via dell'Idroscalo, i cui volontari, a titolo gratuito, ne garantiscono la pulizia e fruibilità durante tutto l'anno.

Quando, negli ultimi anni, prima di morire ucciso nel 1975, Pier Paolo Pasolini svolge la sua attività ''corsara'' e ''luterana'', come intitolerà i suoi scritti, oltre a denunciare le trame e l'astrattezza del Palazzo, oltre a dichiarare ''io so, ma non ho le prove'' relativamente alla storia recente del Paese, scrisse che l'Italia stava vivendo ''un processo di adattamento alla propria degradazione''.
Oggi, a tanti anni di distanza, non si può dire che quel processo sia concluso, ma certo quelle parole risultano drammaticamente profetiche. E' anche per questo, per la sua critica ''all'edonismo consumistico'' e ''al conformismo interclassista'', per aver colto, segnato e rappresentato un momento profondo di cambiamento della nostra societa', dalle antiche tradizioni e cultura contadina, al materialismo e la violenza del dopo boom economico, che nel 1973 ha la sua prima e grave crisi, che Pasolini ha finito per diventare un punto di riferimento continuamente citato, eppure cassandra inascoltata, e la sua figura e' finita quasi santificata, grazie anche ai misteri mai risolti legati alla sua morte violenta, al suo martirio.

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